Le Crociate – Director’s Cut
2005
Regia: Ridley Scott
Nazione: America, Regno Unito
Genere: Action, Adventure, Drama
Trama: Nel dodicesimo secolo il maniscalco Baliano apprende di essere figlio del barone Goffredo di Ibelin, cavaliere crociato del regno di Gerusalemme e di volerlo al suo fianco in Terra Santa, per proteggere Gerusalemme che da oltre un secolo garantisce pace e libertà ma che sta per cedere sotto le incalzanti pressioni di Saladino da una parte e dei Templari dall’altra.
Mi accodo anche io al totale cambio di opinione dopo aver visto la Director's cut di questa pellicola, uscita con una versione cinematografica mutilata e con una trama ingenuotta ma di sicuro più meritevole.
Un aggiunta di 45 minuti, ben 45 minuti cruciali e preziosissimi che alterano completamente il giudizio sufficiente che diedi a suo tempo al film.
Il primo punto positivo sicuramente sono tutte le assurdità e plot holes evidenti con la versione cinematografica che sono stati abbastanza colmati, nel particolare: La prima parte introduttiva che viene resa integrante del film e che lo amalgama per bene dando una buona base, i personaggi vengono approfonditi, tutti, la storia e il background del protagonista abbastanza dimenticabile e inutile nella versione cinematografica adesso ha un senso. Il nipote di Baldovino (non penso manco si vedesse nella versione proiettata nelle sale) qui c'è ed ha un ruolo chiaro come quello di Baliano (Orlando Bloom): non tanto per le sue capacità interpretative (immutate) ma per la coerenza che assume il suo personaggio nella pellicola e soprattutto nel contesto degli eventi, l'unica cosa che viene sicuramente "sacrificata" con questa versione è il ritmo, ho faticato ad arrivare alla sua totalità ma tutto sommato è stato un sacrificio necessario per quanto alla fine ne guadagna. Rivedendolo comunque dopo 12 anni dalla sua uscita, ti rendi conti di quanto sia ancora attualissima come tematica visto i recenti eventi e di come anche dopo 1000 anni è cambiato veramente molto poco.
Il primo punto positivo sicuramente sono tutte le assurdità e plot holes evidenti con la versione cinematografica che sono stati abbastanza colmati, nel particolare: La prima parte introduttiva che viene resa integrante del film e che lo amalgama per bene dando una buona base, i personaggi vengono approfonditi, tutti, la storia e il background del protagonista abbastanza dimenticabile e inutile nella versione cinematografica adesso ha un senso. Il nipote di Baldovino (non penso manco si vedesse nella versione proiettata nelle sale) qui c'è ed ha un ruolo chiaro come quello di Baliano (Orlando Bloom): non tanto per le sue capacità interpretative (immutate) ma per la coerenza che assume il suo personaggio nella pellicola e soprattutto nel contesto degli eventi, l'unica cosa che viene sicuramente "sacrificata" con questa versione è il ritmo, ho faticato ad arrivare alla sua totalità ma tutto sommato è stato un sacrificio necessario per quanto alla fine ne guadagna. Rivedendolo comunque dopo 12 anni dalla sua uscita, ti rendi conti di quanto sia ancora attualissima come tematica visto i recenti eventi e di come anche dopo 1000 anni è cambiato veramente molto poco.

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